Syramena: il nuovo zucchero di canna bio e Fairtrade

syramena zucchero bio di cannaSyramena è uno zucchero di canna grezzo cristallino, certificato biologico e Fairtrade.
Viene prodotto pressando la canna da zucchero, da cui si ottiene il succo che successivamente viene fatto bollire per trasformarlo in sciroppo. Questo liquido dorato e denso viene fatto cristallizzare per ottenere uno zucchero non raffinato ma in cristalli, perfetto dunque per tutti i tipi di lavorazione. Con il suo gusto molto delicato, lo zucchero Syramena è ideale per dolcificare cibi e bevande di tutti i tipi, oltre che per realizzare preparazioni dolciarie.
A catalogo ve lo proponiamo in sacchetti da 250g e 500g ma sono disponibili su richiesta anche sacchi da 25 kg.

I produttori: Asocace – Paraguay
Lo zucchero è uno dei prodotti più commercializzati a livello globale, fonte di reddito principale per milioni di lavoratori di fattorie e piantagioni in oltre 127 Paesi, spesso costretti ad una condizione di precarietà dovuta ai prezzi di mercato instabili e in costante diminuzione.
Lo zucchero Syramena viene dal Paraguay e la canna da zucchero con cui è prodotto è coltivata nel Departamento Central, area molto piovosa che non necessita di frequenti irrigazioni. Prima della nascita di Asocace i produttori locali consegnavano il loro raccolto individualmente agli zuccherifici della zona con prezzi a loro decisamente sconvenienti. La Asociación de Canicultores Orgánicos de la Zona Central (Asocace) nasce nel 2002 per far fronte a questo svantaggio, al fine di migliorare le condizioni di vita e di lavoro degli agricoltori. Grazie al processo di negoziazione collettiva i soci ora possono ricevere un prezzo adeguato per il loro zucchero.
Nel 2004 è arrivata la certificazione Fairtrade. Da allora il numero dei membri della cooperativa è duplicato e anche la produzione ha subito un notevole incremento.

Destinazione Fairtrade premium:
Educazione: anche se l’istruzione in Paraguay è pubblica, i costi aggiuntivi che essa comporta sono impegnativi per le famiglie. Per questo la cooperativa fornisce ai figli dei suoi membri kit scolastici, computer, matite e gomme.
Programmi di credito: vengono concessi dei prestiti a basso interesse per investire nell’allargamento e nel rinnovo delle aziende agricole.
Investimenti nella produzione: l’Associazione fornisce ai suoi membri assistenza tecnica gratuita, e servizi di certificazione “bio”. Inoltre alcuni programmi studiati per il perfezionamento qualitativo della produzione vengono trasmessi da Visión Rural por Telefuturo, un’emittente locale.

Accessori in camera d’aria riciclata: la lavorazione

Astucci, zaini e borse in camera d’aria riciclata sono accessori belli e sostenibili e a Natale particolarmente utili: possono essere un’idea originale per un regalo, sia per uomo che per donna e per tutte le tasche!
Ma come si ottiene da una camera d’aria un portafoglio o una tracolla?
Ve lo spieghiamo noi!

La camera d’aria riciclata
Materia prima insolita ma resistente e morbida, la camera d’aria riciclata è disponibile in grandi quantità, poiché proviene dalle gomme dei Tir che circolano numerosi per le strade di Bogotà. La camera d’aria inoltre è molto versatile e si presta a sostituire la pelle in tante lavorazioni. Consapevoli delle grandi possibilità di questo materiale, gli artigiani del laboratorio di Donna Rosa Ariza alla periferia di Bogotà, insieme ai designer di Sapia, creano con la camera d’aria ogni sorta di borse e accessori.

La lavorazione della camera d’aria
Come prima cosa è necessario prelevare le camere d’aria da gommisti e da coloro che le cambiano ai camion. In laboratorio, vengono aperte a metà e lavate con acqua e sapone molto accuratamente, stese come una stoffa e, in base al modello, a mano si ricavano i singoli componenti della borsa o del portafoglio.
Ogni pezzo viene nuovamente lavato ancora con acqua e sapone e passato con un olio vegetale che rende la camera d’aria lucida e ancora più morbida.
Tutti i pezzi vengono poi stoccati e sono preparati per essere assemblati in base agli ordinativi.
Ogni borsa è cucita a mano e rifinita con dettagli molto curati: le tracolle sono cinture di sicurezza, le cerniere e i ganci sono della migliore qualità sul mercato: il prodotto finito deve essere bello, resistente, funzionale, amico dell’ambiente e socialmente sostenibile.

TUTTI GLI ACCESSORI IN CAMERA D’ARIA RICICLATA

altraQualità per Amnesty International: la linea etica e solidale che sostiene i diritti umani

nuova linea amnesty international
Siamo felici di presentarvi una bella novità che riguarda la nostra collaborazione con Amnesty International: abbiamo sviluppato una nuova linea di prodotti composta da t-shirt, borse, tazze e quaderni provenienti dal circuito equo e solidale, con una grafica elaborata appositamente per questo progetto il cui obiettivo è sostenere Amnesty International e contribuire a far conoscere il suo impegno nel mondo.

La caratteristica della linea “altraQualità per Amnesty International” sarà infatti che verseremo il 10% del prezzo finale di ogni prodotto ad Amnesty International per i suoi progetti in difesa dei diritti umani.

-> altraQualità per Amnesty International: i prodotti

Le t-shirt
2 modelli di t-shirt entrambi certificati biologici e Fairtrade: unisex, modello girocollo in colore nero e donna, modello Bea, in bianco, con grafiche a contrasto.
Le t-shirt sono prodotte da Armstrong, azienda tessile indiana che utilizza cotone biologico ed è certificata Fairtrade. Armstrong, oltre a orari di lavoro regolari, ai propri dipendenti assicura servizi medici con medicine di base gratuite, organizza check-up oculistici nei villaggi in cui risiedono i lavoratori e sta finanziando una scuola con l’aiuto di una cooperativa svizzera. Importante è anche l’attenzione all’impatto ambientale delle lavorazioni: Armstrong attinge i 2/3 del proprio fabbisogno energetico da un parco eolico, l’unità di tintura ha un impianto all’avanguardia per la depurazione delle acque di scarto, utilizza colori certificati secondo lo standard biologico GOTS.

Le borse
La linea comprende anche due modelli di borse in cotone realizzate da due manifatture etiche: una shopper proveniente dall’India e una tracollina con chiusura in velcro prodotta in Bangladesh.
Esteam, che realizza la shopper, è una piccola impresa di Mumbai che ha ottenuto certificazioni in ambito etico, sociale e ambientale, nonché la certificazione Fairtrade di FLO. Esteam ha infatti delle politiche molto attente alle persone e all’ambiente (raccolta delle acque piovane, trattamento delle acque di scarto, riutilizzo degli scarti di lavorazione).
Aarong invece segue la produzione della tracollina, presso una manifattura di Dacca. Aarong è il braccio operativo di Brac, la più importante ONG del Bangladesh che da più di 40 anni opera nel paese per la riduzione della povertà e il sostegno ai poveri, specialmente alle donne delle aree rurali. Aarong coinvolge circa 6000 artigiani e produttori delle aree rurali, l’85% dei quali sono donne, fornendo loro assistenza, canali commerciali, supporti e formazione.

Le tazze
Le mug in ceramica, bianche con interno smaltato in giallo, sono realizzate da Craftlink, organizzazione vietnamita che supporta i piccoli artigiani, fornendo loro assistenza tecnica e formazione. Craft link sostiene in prevalenza produttori emarginati o svantaggiati, come le minoranze etniche in aree remote, i bambini di strada, e le persone con disabilità.

I quaderni
I quaderni, personalizzati con il logo della linea, sono realizzati dalla cooperativa sociale Il Melograno, azienda nata con l’obiettivo di portare nel settore della stampa una realtà imprenditoriale votata alla responsabilità sociale, integrando nel mondo del lavoro persone svantaggiate.

Da Salinas il colore della lana e il calore di una nuova collaborazione!


Novità di quest’anno è la linea in lana, nata dalla collaborazione con la cooperativa trevigiana Pace e Sviluppo che ci ha proposto di seguire uno dei loro progetti, quello di Salinas in Ecuador. L’obiettivo è quello di dare continuità al progetto con elementi di forte innovazione nelle modalità di lavoro e nella qualità.

La collezione dei prodotti in lana è costituita prevalentemente da accessori, i cui colori sono stati studiati per essere anche coordinati e abbinati alla collezione abbigliamento in cotone: ritorna il cannella, il rosso qui più scuro, il verde oliva e un blu ceruleo bellissimo.
La linea è composta da berretti di varie fogge (due tipi di basco, a beanie, con pon pon, a forma di animale per i bambini), cardigan over a lavorazione jacquard, sciarpine a scialle, poncho ampio e mantellina con frange, sciarpe millerighe, gloveletty, i guanti senza dita che coprono il polso.

Tutti i capi sono realizzati a mano dalle donne di Salinas, un paese dell’Ecuador occidentale, situato lungo la cordigliera delle Ande, ai piedi del vulcano Chimborazo. Le 50 micro-imprese di Salinas coinvolte nella rete del commercio equo e solidale, la cui sede centrale è la FunorSal (Fundación de organizaciones campesinas de Salinas) lavorano diverse materie prime, valorizzandole e trasformandole nei prodotti che troviamo sugli scaffali delle botteghe del mondo: infusi, torroni, funghi secchi, prodotti caseari, zucchero, cacao, succo di mirtillo, confetture, formaggi, salumi, oli essenziali e artigianato in lana.
Quest’ultimo, in particolare, è un lavoro cui si dedicano le donne. L’Asociación de desarollo social de artesanas “Texal” è nata nel 1976 con l’obiettivo principale di costruire una prospettiva lavorativa per le donne disoccupate e analfabete. L’associazione utilizza materiali e tecniche tradizionali, creando maglioni, sciarpe e altre forme di artigianato tessile rispettose dell’ambiente e del lavoro
femminile. La tracciabilità della filiera della lana è un altro degli aspetti importanti del
progetto: le pecore pascolano sui prati dei villaggi vicini, la loro lana viene filata alla filanda del paese, dove le donne la acquistano e la utilizzano per confezionare caldi capi di abbigliamento. Le donne creano anche cestini in paglia, raccogliendo sui prati l’erba dell’altopiano desertico andino, seccandola, ripulendola e infine intrecciano con l’ago e un’altra fibra vegetale, la cabuya, creando dei cestini resistenti e di qualità.
Queste opportunità lavorative per le donne altrimenti escluse dal mercato permettono loro di esprimere creatività e libertà al di fuori delle mura domestiche e di garantire un apporto economico alla famiglia offrendo momenti d’incontro e confronto in un ambiente rurale dove il ruolo della donna non è valorizzato.

La nuova collezione di abbigliamento in cotone bioTrame di Storie

Il filo di questa collezione sono gli anni ‘70, vissuti tra città e campagna, in un intrecciarsi di esperienze, linee e colori. Anni di contrasti e di grande energia, in cui i colori si liberavano in forme essenziali ma sinuose, in cui si sperimentava una forte libertà di espressione: si andava dallo stile hippie caratterizzato da colori vivaci, linee ampie e comode, a quello molto elegante, che riprendeva le linee degli anni ‘40 con giacche e pantaloni di taglio maschile, abbinati a camicie di seta.
Le linee dei capi richiamano le venature delle foglie, i percorsi dei rami, movimenti che si aprono in intrecci e prendono forma, spazio e volume. Anche in questa collezione abbiamo dato grande importanza ai dettagli: maniche che si aprono come boccioli, piccoli bottoni che disegnano occhielli sulla schiena, cuciture che costruiscono volumi scolpiti, piccoli risvolti e maniche appena accennate.

I COLORI
La natura è centrale come fonte di ispirazione: i colori della collezione sono quelli caldi delle foglie di un bosco (arancio bruciato, cannella, rosso vermiglio cinabro, verde felce), delle spennellate chiare in un cielo che si specchia in acque terse, limpide e ghiacciate.

I TESSUTI
Tutta la collezione è in cotone biologico certificato da ICEA secondo gli standard del Global Organic Textile Standards (Gots). Il tessuto di cotone ha varie grammature e consistenze: cotone interlock, cotone felpato, raso di cotone per i dettagli e le rifiniture.
Il cotone interlock è un tessuto in cotone a maglia incrociata, morbido e caldo, la sua composizione a maglie doppie lo rende compatto e strutturato.
Il cotone felpato è un tessuto morbido e resistente, su un lato presenta una superficie uniforme, leggermente pelosa che agisce da isolamento termico e lo rende particolarmente caldo.
Il raso di cotone è un tessuto di cotone fabbricato su armatura raso, dall’aspetto lucido, brillante, morbido al tatto, dalla superficie liscia finita a satin.

I PRODUTTORI

Tutta la collezione è realizzata in India da Assisi Garments, una manifattura etica che utilizza esclusivamente cotone biologico e impiega un centinaio di ragazze, molte delle quali in condizione di disabilità o emarginazione. Assisi Garments offre un posto sicuro in cui lavorare e vivere, corrisponde loro un salario equo, e l’accesso a fondi previdenziali. Dopo cinque anni di lavoro le lavoratrici ricevono un bonus che permette loro di avere una casa e spesso aprire la propria attività di sartoria.