E…state con i diritti umani: le nuove t-shirt e gli accessori di Amnesty

amnesty estate 2010

T-shirt e borse equo solidali  per la raccolta fondi:  Amnesty International è sempre coerente, nel messaggio e nel mezzo! Tutti i prodotti infatti sono realizzati in Bangladesh da una manifattura monitorata da Aarong, la più grande ong del paese. T-shirt e borse sono “giuste” tre volte: sono equo solidali, finanziano un progetto sanitario nelle manifatture che le producono e contribuiscono alle campagne di Amnesty in favore dei diritti umani. Sul catalogo on line le puoi vedere tutte in dettaglio e le puoi acquistare.

In Sicilia è l’ora di SBARCO G.A.S.

SBARCO G.A.S. è un lavorincorso dell’Associazione siciliana Siqillyàh che promuove l’aggregazione tra tutte le forze sane per lo sviluppo dell’economia solidale e sostenibile, attraverso la creazione di reti, la comunicazione tra amministrazioni virtuose e l’avvio o il consolidamento delle buone pratiche da parte delle stesse amministrazioni. La prima fase di SBARCO G.A.S. 2010 si è svolta a Petralia Sottana (PA) dal 1 al 4 luglio con grande successo e soddisfazione da parte di tutti: 7 convegni partecipatissimi, progetti, idee e Sindaci e assessori che cominciavano a progettare l’”altra Sicilia”! (e non scordiamo pranzi e spuntini  “giusto” e a km 0 e momenti indimenticabili di ballo!).

Per chi vuole condividere questa esperienza ricordiamo che da giovedì 22 luglio a domenica 1 agosto avranno luogo la seconda e la terza fase di SBARCO G.A.S. 2010 a Palazzolo Acreide (SR) e a Modica(RG).

Itinerari resilienti in Abruzzo

“In ingegneria resilienza è la capacità di un materiale di resistere alla rottura. In informatica è l’adattabilità di un sistema e la sua resistenza all’usura. In biologia è l’attitudine di un organismo o un ecostistema a ripararsi da solo dopo un danno. In psicologia, il termine indica la capacità di mobilitare le proprie risorse, attivando meccanismi che permettono di reagire in modo flessibile e positivo al trauma e allo stress.” (Annamaria Testa, La trama lucente). Mi è venuta in mente subito questa definizione quando ho letto l’invito delle amiche del Sicomoro, la bottega del mondo aquilana, distrutta dal terremoto. Subito dopo il sisma, volontari e volontarie si sono attivate per dare una mano alla città e ricostruire quella rete solidale che era nata attorno alla bottega. Sono nate tante idee, tra le quali il calendario 2010, il video, il sito per seguire la ricostruzione e ora questa proposta di itinerari. Partenza dall’Aquila con il “Tour del centro storico che non c’è”, una visita a Pescomaggiore, eco villaggio auto-costruito da un gruppo di persone rimaste senza dimora, per continuare con passeggiate tra i paesi e castelli del Gran Sasso e la riserva naturale Gole del Sagittario, i borghi medievali di Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Anversa degli Abruzzi. Per finire, non potevano mancare i sapori di questa terra ricchissima di bellezze e profumi,  con le visite a mercati contadini e caseifici, assaggiando vini, formaggi, olio…

Gli itinerari, in pieno spirito equo solidale, sono organizzati dal Sicomoro insieme a Viaggi e Miraggi, rete di Turismo Responsabile e una parte della quota di partecipazione sarà devoluta per la ricostruzione della bottega “Il Sicomoro”,  un nuovo  spazio nato da un processo di progettazione partecipata che sarà sia bottega che punto vendita prodotti bio locali; equo bar; punto informazione alternativa su consumo critico, finanza etica, turismo responsabile, bioedilizia; ci  sarà anche una foresteria/B&B, con saletta dibattiti, Internet point a disposizione di cittadini e associazioni locali.

Per saperne di più, il programma degli itinerari Tutti in Abruzzo.

Per iniziare il viaggio anche solo con il pensiero i bellissimi post e le delicate immagini del blog “Una Carriola di disegni” (grazie a Il mestiere di scrivere per avermelo fatto scoprire).

Antirazzista per costituzione!

Antirazzista per costituzioneBasta quello. Non servirebbe altro. Niente sarebbe da aggiugnere all’articolo 3 della Costituzione italiana: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Articolo 3: facile a dirsi. Tuttavia in Italia oggi ci sono milioni di persone straniere, uomini e donne, che vivono, studiano, lavorano nel nostro paese ma contano meno delle altre. Cittadini di serie B, che godono di meno diritti e meno libertà. Su questa incongruenza si riflette in questi giorni al XVI Meeting Internazionale Antirazzista di Cecina, un momento di sintesi e di approfondimento delle buone idee e delle buone pratiche in materia di integrazione, multiculturalità, dialogo.

Migliaia di attivisti e di operatori, italiani e stranieri, l’hanno attraversato in questi anni, contribuendo a farne un appuntamento unico nel panorama europeo con un programma ricco ed interessante. Ci siamo passati anche noi  di altraQualità, partecipando a nostro modo, fornendo le t-shirt eque (relizzate da Aarong, in Bangladesh, con tanto di progetto sanitario annesso) che proclamano “Antirazzista per Costituzione”(realizzate in collaborazione con Feltrinelli e distribuite in anteprima da Arci durante il meeting). Detto e fatto: oltre a essere equo solidali sono anche stampate in Carcere, dai detenuti della V Sezione di Alta sicurezza della Casa Circondariale di Genova-Marassi, all’interno di O’Press, un progetto che consente ai detenuti di essere socialmente attivi e l’apprendimento di un mestiere utile al reinserimento nella società. O’press è nato nel 2008, grazie alla collaborazione della Fondazione De Andrè e della Casa discografica Universal, da un laboratorio artistico e sociale all’interno del Carcere di Marassi che attraverso la musica e le parole di Fabrizio De Andrè ha portato alla creazione di alcune grafiche con citazione del cantautore, che testimoniano il suo messaggio sociale sempre attuale e solidale.

Dall’Equilibreria all’Afganistan

Per l’Afganistan sembra esserci sempre e solo guerra.
Gli ultimi trent’anni di storia dell’Afganistan sono stati segnati da continui conflitti:
prima la guerra di occupazione da parte dei sovietici, poi la guerra civile tra le diverse fazioni
dei mujaheddin, seguite dal conflitto che ha portato al potere i talebani,
poi ancora l’intervento militare statunitense seguito agli attentati dell’11 settembre 2001.
Emergency è in Afganistan dal 1999.
Oggi sono in funzione tre ospedali, uno ad Anabah, nel Panshir, uno a Kabul, la capitale,
ed un ultimo a Laskar-gah, nel sud del paese.

Ne parleremo in Equilibreria (in via Scienze a Ferrara) il 9 luglio alle 17,30 con Valeria Rustici, volontaria di Emergency.

La partecipazione è gratuita, si richiede la prenotazione.
Per prenotare, telefonare al numero della equilibreria: 0532/247914.