Il totumo: dalla zucca al gioiello!

Per realizzare alcune linee di bigiotteria gli artigiani di Sapia utilizzano la buccia essiccata di un frutto chiamato Jicara o Totumo, che cresce su alberi alti fino a 5 metri, diffusi in tutta la Colombia.
Le forme e le dimensioni dei frutti sono molte e diverse: piccoli e affusolati o grandi e rotondi, ma tutti condividono le stesse caratteristiche in termini di durezza, resistenza e durata , anche se lo spessore e il colore possono variare.
La polpa morbida delle zucche è comunemente usata per alimentare gli animali, mentre la buccia, spessa e dura, viene di solito gettata via o recuperata, come in questo caso, per realizzare deliziosi oggetti di bigiotteria.

Processo produttivo
1. Raccolta della zucca: i frutti sono raccolti quando cadono dall’albero, così gli artigiani possono scegliere quelli più adatti alla lavorazione per qualità, colore, forma e dimensione.

2. Il frutto viene tagliato in 2 parti. L’artigiano scava la polpa, lasciandone un sottile strato sulla buccia che è ancora morbida e delicata. Poi la buccia viene bollita in acqua per circa 1 ora, fino a raggiungere un intenso colore marrone.

3. La buccia viene lasciata asciugare per 1 o 2 giorni, a seconda dell’umidità dell’ambiente e della temperatura, finchè diviene dura come il legno: allora può essere intagliata e sagomata.

4. Successivamente la superficie viene levigata con carta vetrata fino a diventare liscia e uniforme e i bordi vengono limati.

5. I pezzi sono pronti per essere verniciati. A seconda della tecnica, possono essere colorati con vernice acrilica o inchiostro traslucido.

6. In base al risultato che l’artigiano vuole ottenere, la finitura lucida può essere realizzata utilizzando resina polimerica o cera d’api. Entrambe le lavorazioni sono manuali e danno risultati molto diversi: con la resina si ottiene una superficie molto lucida e patinata, mentre con la cera d’api l’effetto sarà più opaco e materico.

7. Una volta terminata la lavorazione e decorazione di ciascun elemento gli artigiani procedono all’assemblaggio in collande, orecchini o bracciali.

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