{"id":492,"date":"2009-07-14T09:14:30","date_gmt":"2009-07-14T08:14:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.altraqblog.it\/?p=492"},"modified":"2009-07-14T09:15:42","modified_gmt":"2009-07-14T08:15:42","slug":"allombra-del-g8-pensieri-e-proposte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.altraqblog.it\/?p=492","title":{"rendered":"all&#8217;ombra del G8, pensieri e proposte"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/shadow___by_salihguler1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-493\" title=\"shadow___by_salihguler1\" src=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/shadow___by_salihguler1-150x150.jpg\" alt=\"shadow___by_salihguler1\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><em>Sotto la guida di due economisti, di cui uno premio Nobel, un gruppo di esperti &#8220;senza altro impegno se non quello di essere cittadini del mondo, ha deciso di incontrarsi per riflettere su cosa si potrebbe fare, sperando che dalla sua riflessione emergano raccomandazioni utili ai potenti del mondo&#8221;. E&#8217; nato cos\u00ec lo <strong>Shadow G8<\/strong> il cui<a href=\"http:\/\/www.luiss.edu\/system\/files\/ShadowGN_FinalDocument.pdf\"> documento conclusivo<\/a> &#8220;The ways out the crisis\u00a0 and the biulding of a more cohesive world&#8221; a cura di Joseph Stiglitz e Jean-Paul Fitoussi, \u00e8 una lettura molto interessante. <\/em><\/p>\n<p>&#8220;La crisi, iniziata nel 2007 in un piccolo segmento del mercato del credito Usa (quello dei mutui subprime), \u00e8 oggi una recessione globale. Essa ha quattro caratteristiche distintive. La prima \u00e8 il suo essere veramente globale, poich\u00e9 \u00e8 iniziata proprio al centro del sistema. La seconda \u00e8 che, pi\u00f9 di quanto non sia accaduto in altre crisi del passato, la crisi attuale \u00e8 dominata da un senso diffuso di ingiustizia. La terza peculiarit\u00e0 \u00e8 che le sue radici affondano tanto in cause strutturali quanto nella rilassatezza della cornice di regolamentazione del settore finanziario. La quarta \u00e8 che \u00e8 \u00abun prodotto della dottrina\u00bb. L&#8217;aver creduto nella capacit\u00e0 di autoregolazione dei mercati ha portato alla deregulation e a una diffusa sfiducia nell&#8217;intervento pubblico. (&#8230;). Il contagio dell&#8217;economia reale avviene principalmente attraverso l&#8217;inasprimento delle condizioni del credito per le famiglie e le imprese. Nel tentativo di ricostituire rapporti pi\u00f9 ragionevoli, le banche o accumulano liquidit\u00e0, o prestano a tassi pi\u00f9 alti. (&#8230;) Il risultato \u00e8 una diminuzione generalizzata della domanda aggregata, che spinge la maggior parte degli economisti a prevedere il prolungarsi della recessione anche nel 2010, con effetti eccezionalmente forti di disoccupazione e povert\u00e0 in tutto il mondo&#8221;.\u00a0 Il diverso comportamento economico negli Stati Uniti e in Europa ha differenziato la crescita della crisi: &#8220;la compressione dei redditi bassi \u00e8 stata compensata dalla riduzione del risparmio delle famiglie e da un crescente indebitamento&#8221;. In alte parole, non si \u00e8 smesso di spendere, ma ci si \u00e8 solo indebitati di pi\u00f9, anche se il governo americano ha cercato di attivare &#8220;politiche macroeconomiche che combattessero la disoccupazione, anche facendo aumentare il debito pubblico. Cos\u00ec, la crescita \u00e8 stata mantenuta al prezzo di far aumentare l&#8217;indebitamento pubblico e privato.&#8221; In Europa invece &#8220;le limitazioni al deficit contenute nei parametri di Maastricht e nel Patto di stabilit\u00e0 e crescita, hanno prodotto una bassa reattivit\u00e0 delle politiche fiscali e di una politica monetaria restrittiva. Questo, insieme a un settore finanziario meno propenso all&#8217;innovazione, ha limitato l&#8217;accesso al prestito per i consumatori. Questi due percorsi si sono rafforzati a vicenda perch\u00e9 i risparmi provenienti dalla zona Ue hanno contribuito a finanziare l&#8217;indebitamento negli Usa. (&#8230;) Cos\u00ec, la combinazione di squilibri strutturali che va sotto il nome di \u00absbilanciamento globale\u00bb si \u00e8 tradotta in un fragile equilibrio&#8221; che si basava sostanzialmente sul lassismo delle politiche monetarie, che prive di regole e tese alla continua espansione, permettevano il mantenimento dell&#8217;attivit\u00e0 eocnomica.<\/p>\n<p>*un piccolo resum\u00e8 dalla traduzione di<a href=\"http:\/\/www.ilmanifesto.it\/il-manifesto\/ricerca-nel-manifesto\/vedi\/nocache\/1\/numero\/20090708\/pagina\/01\/pezzo\/254335\/?tx_manigiornale_pi1[showStringa]=stiglitz&amp;cHash=dd3f3bddef\"> <\/a><em><a href=\"http:\/\/www.ilmanifesto.it\/il-manifesto\/ricerca-nel-manifesto\/vedi\/nocache\/1\/numero\/20090708\/pagina\/01\/pezzo\/254335\/?tx_manigiornale_pi1[showStringa]=stiglitz&amp;cHash=dd3f3bddef\"> Marina Impallomeni per il Manifesto<\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sotto la guida di due economisti, di cui uno premio Nobel, un gruppo di esperti &#8220;senza altro impegno se non quello di essere cittadini del mondo, ha deciso di incontrarsi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[50],"tags":[],"class_list":["post-492","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-materiali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/492"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=492"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/492\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":496,"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/492\/revisions\/496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=492"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=492"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=492"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}