{"id":3423,"date":"2022-12-14T18:21:48","date_gmt":"2022-12-14T17:21:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.altraqblog.it\/?p=3423"},"modified":"2022-12-14T18:21:49","modified_gmt":"2022-12-14T17:21:49","slug":"pelle-ecopelle-e-vera-sostenibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.altraqblog.it\/?p=3423","title":{"rendered":"Pelle, ecopelle e (vera) sostenibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>A<em>bbiamo pensato di proporvi una riflessione che ci \u00e8 nata leggendo l&#8217;articolo &#8220;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.businessoffashion.com\/articles\/sustainability\/vegan-leather-plastic-mycelium-mushroom-innovation-material-sustainability\/\" target=\"_blank\">The Truth About \u2018Vegan Leather\u2019&#8221;<\/a> da cui abbiamo preso informazioni e spunti.<\/em><br \/><br \/><strong>Pelle o ecopelle? Cosa \u00e8 davvero sostenibile?<\/strong><br \/>Il dibattito sulla pelle e sulle alternative ad essa \u00e8 acceso: numerosi marchi hanno iniziato a bandire la vera pelle dalle loro collezioni, ma il lavoro per trovare un sostituto con un reale basso impatto e una reale efficienza (qualit\u00e0, resistenza, lavorabilit\u00e0) d\u2019uso \u00e8 ancora lungo. Basti pensare che la pioniera dell\u2019alta moda sostenibile (a livello ambientale almeno) <strong>Stella McCartney ha lanciato la sua etichetta con l&#8217;impegno di non utilizzare pelle ancora nel 2001<\/strong>. L\u2019alternativa si \u00e8 rivelata per\u00f2 <strong>la plastica, che \u00e8 tutt\u2019ora presente nelle collezioni di ecopelle<\/strong> di McCartney, anche se il brand sta cercando altre opzioni.<br \/><br \/><strong>La maggior parte delle alternative alla vera pelle attualmente sul mercato \u00e8 una serie di variazioni a tema plastica <\/strong>convenzionale. Ci\u00f2 include la prima &#8220;It&#8221; Bag della Gen-Z, la famosa &#8221; Bushwick Birkin &#8221; di Telfar, realizzata con una miscela di poliestere e poliuretano per renderla pi\u00f9 economica.<br \/><br \/>Il panorama \u00e8 diventato cos\u00ec confuso che <strong>Textile Exchange ha raccomandato ai marchi di non chiamare pi\u00f9 &#8220;pelle&#8221; i materiali\u00a0 che NON derivano da pelle animale,<\/strong> per evitare di confondere sintetici a base fossile e nuove alternative a base vegetale.<br \/>Il problema \u00e8 che <strong>neppure i nuovi materiali a base vegetale, ricavati da scarti agricoli, ad esempio, garantiscono una totale trasparenza e un basso impatto <\/strong>per tipo di lavorazione, energie e processi, inoltre non hanno ancora un grado di stabilit\u00e0 di prodotto tale da poter essere impiegati su larga scala e per tutte le lavorazioni.<br \/><br \/>Per questi motivi vediamo in<strong> Soruka<\/strong>, sia nell\u2019idea alla base del marchio sia nella sua concreta realizzazione, una <strong>vera alternativa sostenibile<\/strong>. Questo perch\u00e9:<br \/>&#8211; <strong>la pelle utilizzata proviene da RIMANENZE<\/strong>, da qualcosa di gi\u00e0 esistente che altrimenti sarebbe stato gettato;<br \/>&#8211; l<strong>e rimanenze trovano nuova vita senza subire ulteriori processi<\/strong>, ma semplicemente una lavorazione manuale artigianale che valorizza l\u2019esistente;<br \/>&#8211; <strong>non vengono utilizzate colle o solventi chimici <\/strong>per assemblare le borse e finalizzarle:<br \/>&#8211;<strong> i nuovi prodotti che nascono sono di grande qualit\u00e0 e quindi durano nel tempo:<\/strong> la pelle invecchiando diventa ancora pi\u00f9 bella e vissuta.<br \/>&#8211; <strong>Il processo produttivo coinvolge maestri pellettieri indiani equamente retribuiti<\/strong>, che possono valorizzare e trasmettere la loro professionalit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo pensato di proporvi una riflessione che ci \u00e8 nata leggendo l&#8217;articolo &#8220;The Truth About \u2018Vegan Leather\u2019&#8221; da cui abbiamo preso informazioni e spunti. 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