{"id":2892,"date":"2017-11-15T18:38:05","date_gmt":"2017-11-15T17:38:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.altraqblog.it\/?p=2892"},"modified":"2017-11-15T18:38:05","modified_gmt":"2017-11-15T17:38:05","slug":"dal-kenya-i-gioielli-della-speranza-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.altraqblog.it\/?p=2892","title":{"rendered":"Dal Kenya i gioielli della speranza"},"content":{"rendered":"<p>In swahili significa \u201cfede\u201d, \u201cfiducia\u201d e rappresenta davvero una speranza per tante persone, specialmente donne, colpite dal virus HIV. Imani \u00e8 una micro-impresa sociale nata da un primo nucleo di pazienti sieropositivi seguiti da AMPATH nel Kenya occidentale, e precisamente nella citt\u00e0 di Eldoret (quinto centro urbano per importanza nel paese africano, che detiene per\u00f2 l&#8217;attuale record di crescita urbana).  Con questa interessante e combattiva realt\u00e0, AQ ha instaurato un rapporto di commercializzazione dei prodotti che riguarda per ora gli articoli di bigiotteria. <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Lab_blog.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Lab_blog.png\" alt=\"\" title=\"lab_blog\" width=\"500\" height=\"300\" class=\"alignleft size-full wp-image-2893\" srcset=\"https:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Lab_blog.png 500w, https:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Lab_blog-300x180.png 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Imani nasce dalla constatazione che fornire farmaci anti-retrovirali ai pazienti affetti da HIV non \u00e8 sufficiente: <strong>occorre un approccio globale che prenda in carico i malati nella complessit\u00e0 della loro vita familiare, prima tra tutte la necessit\u00e0 di sostentarsi e di occuparsi della sopravvivenza e del benessere dei bambini<\/strong>. Da qui l&#8217;idea, che si \u00e8 concretizzata nel 2004-2005, di creare un laboratorio artigianale orientato alla vendita dei manufatti, in grado di creare valore economico e sociale per la comunit\u00e0.<br \/>\nOggi Imani \u00e8 un laboratorio e centro di formazione che raccoglie intorno a s\u00e9 artigiani \u2013 per la maggior parte donne colpite dal virus o con figli malati oppure rimaste vedove \u2013 capaci di creare articoli molto vari utilizzando ceramiche indigene, carta riciclata, piante locali, tessuti. <\/p>\n<p>Tutto \u00e8 prezioso e, con la giusta abilit\u00e0, pu\u00f2 essere trasformato in altro: <strong>la carta dei documenti sanitari diventa materiale per fare orecchini e collane, biglietti d&#8217;auguri e quaderni; gli scampoli di tessuto diventano articoli di sartoria, camici e lenzuola in un sapiente mix di capacit\u00e0 ed entusiasmo. <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Lab_blog23.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Lab_blog23.png\" alt=\"\" title=\"lab_blog2\" width=\"500\" height=\"250\" class=\"alignleft size-full wp-image-2898\" srcset=\"https:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Lab_blog23.png 500w, https:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Lab_blog23-300x150.png 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il 100% del reddito guadagnato attraverso le vendite viene <strong>reinvestito nel laboratorio, che a sua volta crea lavoro, possibilit\u00e0 di formazione e altre forme di empowerment<\/strong> per gli abitanti di Eldoret e delle zone rurali circostanti. <strong>Un&#8217;iniezione di \u201cvalore\u201d<\/strong> che inizia a farsi sentire: non sono pochi infatti gli artigiani che &#8211; formatisi nel laboratorio di Imani &#8211; hanno poi avviato una propria attivit\u00e0  e oggi operano in stretta collaborazione con il laboratorio principale, in quello che \u00e8 ormai un piccolo indotto nella contea occidentale di Uasin Gishu. <\/p>\n<p>\u201c<em>Su Imani le cose che mi hanno colpito di pi\u00f9 a livello di sensazioni, al di l\u00e0 delle analisi, sono diverse<\/em> \u2013 racconta Marcella di AQ, che ad agosto 2016 \u00e8 stata in visita a Eldoret. \u201c<em>Una grande coesione del gruppo e l&#8217;allegria ed energia che si respirano entrando nel laboratorio (le pareti interne e esterne sono dipinte dagli stessi artigiani e trasmettono molta vitalit\u00e0 all&#8217;ambiente); e poi la preponderanza di donne non solo in produzione ma anche nella gestione e nelle pubbliche relazioni\u201d. <\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Sentendo le loro storie capisci che ne hanno passate tante, sia dal punto di vista familiare e sociale che da quello della salute. Tutte sono molto legate all&#8217;organizzazione e al gruppo che le ha aiutate non solo dal punto di vista materiale ma soprattutto emotivo e nel reinserimento nella societ\u00e0. Un altro risultato notevole \u00e8 <strong>l&#8217;aver stimolato la nascita di diversi micro laboratori autonomi di sartoria e bigiotteria artigianale<\/strong> che danno a diverse famiglie &#8211; e soprattutto alle ragazze madri coinvolte nei programmi di formazione &#8211; la possibilit\u00e0 di contare su un piccolo reddito stabile<\/em>\u201d. <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Lab_blog51.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Lab_blog51.png\" alt=\"\" title=\"lab_blog5\" width=\"500\" height=\"250\" class=\"alignleft size-full wp-image-2903\" srcset=\"https:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Lab_blog51.png 500w, https:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Lab_blog51-300x150.png 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In swahili significa \u201cfede\u201d, \u201cfiducia\u201d e rappresenta davvero una speranza per tante persone, specialmente donne, colpite dal virus HIV. 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