{"id":284,"date":"2009-03-11T10:37:51","date_gmt":"2009-03-11T09:37:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.altraqblog.it\/2009\/03\/11\/oxidos-intervista-a-lilliana-otalora-prima-parte\/"},"modified":"2009-03-17T20:15:37","modified_gmt":"2009-03-17T19:15:37","slug":"oxidos-intervista-a-lilliana-otalora-prima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.altraqblog.it\/?p=284","title":{"rendered":"Oxidos: intervista  a Lilliana Otalora (prima parte)"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/lilliana.jpg\" title=\"lilliana.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/lilliana.jpg\" alt=\"lilliana.jpg\" align=\"left\" height=\"200\" width=\"150\" \/><\/a><em>Lilliana  e Monica Otalora sono sorelle, designer e imprenditrici di Bogot\u00e0. Sulla passione per il ferro hanno costruito <strong><a href=\"http:\/\/www.altraq.it\/index.php?manufacturers_id=150\">Oxidos<\/a><\/strong>, una azienda etica ed equa che realizza piccole e grandi <strong>oggetti di design artigianale.<\/strong> Quando sono venute a Ferrara insieme a Ana Maria e Javier di Piel Acida ne abbiamo approfittato per conoscerle e fare loro qualche domanda sulla storia di Oxidos e le tecniche produttive.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><br \/>\nLilliana, come \u00e8 nata la passione per il ferro?<\/strong><br \/>\nDopo la laurea in design industriale, durante uno stage per una azienda petrolifera ho realizzato dei modellini in metallo per spiegare come avveniva il processo produttivo della benzina, dall&#8217;estrazione alla raffinazione. Creare questi piccoli prototipi mi ha entusiasmato e ho iniziato a realizzare altri oggetti in ferro come candelieri, cornici, orologi da muro che esponevo in un bar in cui lavoravo. In poco tempo queste <strong>mie creazioni venivano vendute  e continuavano ad essere richieste<\/strong>: perch\u00e9 non farne un lavoro? Cos\u00ec ho iniziato a produrre pi\u00f9 oggetti e a venderli nei mercati locali. Da sola era sempre pi\u00f9 difficile mantenere una produzione, per quanto piccola, costante. I primi ad aiutarmi furono i miei famigliari: facevamo tutto noi. Monica, mia sorella che ora \u00e8 l&#8217;altra anima di Oxidos, si stava laureando anche lei in design industriale e gi\u00e0 allora seguiva le fasi della colorazione. Poi mia madre, gli altri fratelli, ognuno dava una mano come poteva, chi per la lavorazione, chi per gli imballaggi. La mano esperta che cercavo l&#8217;ho trovata in un quartiere artigiano di Bogot\u00e0: <strong>ho &#8220;riconvertito&#8221; alla produzione delle mie creazioni  un bravo fabbro abituato a fare pi\u00f9 cancelli che candelabri!<\/strong><br \/>\nCon il suo supporto ho deciso di partecipare ad <strong>Espoartesanias,<\/strong> la pi\u00f9 grande fiera artigiana della Colombia. La svolta, senza dubbio.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/copia-di-oxidos-still-life.jpg\" title=\"copia-di-oxidos-still-life.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/copia-di-oxidos-still-life.thumbnail.jpg\" alt=\"copia-di-oxidos-still-life.jpg\" align=\"right\" hspace=\"2\" vspace=\"2\" \/><\/a> <strong>Perch\u00e9? Cosa \u00e8 successo?<\/strong><br \/>\nAd Espoartesanias ho incontrato il primo cliente veramente importante. Un americano che lavorava per una catena di negozi per la casa e gli articoli da regalo. Rimase cos\u00ec colpito dalle mie produzioni che fece subito un ordine consistente. Il primo di tanti. Divenne inevitabile in quel momento creare una vera e propria azienda. Cos\u00ec \u00e8 nato formalmente Oxidos. La seconda svolta \u00e8 stata la <strong>partecipazione ad Ambiente<\/strong>, una importante fiera a Francoforte, decisa grazie all&#8217;aiuto di Piel Acida. Conoscere il mercato europeo ci ha permesso di svincolarci dal rapporto con quel primo cliente americano che iniziava a darci molti problemi. I prezzi infatti, per via della concorrenza cinese, venivano continuamente discussi e ribassati. La situazione stava diventando insostenibile.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/copia-di-tiempo-de-bailar.jpg\" title=\"copia-di-tiempo-de-bailar.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/copia-di-tiempo-de-bailar.thumbnail.jpg\" alt=\"copia-di-tiempo-de-bailar.jpg\" align=\"left\" hspace=\"2\" vspace=\"2\" \/><\/a><strong>Come \u00e8 cambiata la produzione dopo l&#8217;incontro con l&#8217;Europa?<\/strong><br \/>\nIl  confronto \u00e8 stato importante, ci ha permesso di scoprire un altro gusto, un altro modo di concepire il design, in tutto il processo produttivo , dal disegno all&#8217;imballaggio. <strong>L&#8217;attenzione per l&#8217;ambiente e per il riciclaggio <\/strong>\u00e8 nata dall&#8217;incontro con i tedeschi ad esempio. Cos\u00ec abbiamo iniziato a fare pi\u00f9 attenzione ai materiali, alle tecniche,  agli imballaggi. Cerchiamo di limitare il pi\u00f9 possibile l&#8217;impatto ambientale di ogni fase della produzione: tutta l&#8217;acqua utilizzata per favorire l&#8217;ossidazione viene depurata, usata pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, perch\u00e8 non ci siano sprechi, il sapone \u00e8 biodegradabile, gli imballaggi tutti in cartone, senza plastica.\n<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Per ora ci fermiamo qui, nel prossimo post Lilliana ci racconter\u00e0 di come hanno conosciuto il commercio equo e descriver\u00e0 il processo produttivo. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lilliana e Monica Otalora sono sorelle, designer e imprenditrici di Bogot\u00e0. Sulla passione per il ferro hanno costruito Oxidos, una azienda etica ed equa che realizza piccole e grandi oggetti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[50,9,84],"tags":[27],"class_list":["post-284","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-materiali","category-esperienze-e-collaborazioni","category-progetti","tag-basso-impatto-ambientale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/284"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=284"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/284\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altraqblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}