{"id":1951,"date":"2013-03-04T15:59:08","date_gmt":"2013-03-04T14:59:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.altraqblog.it\/?p=1951"},"modified":"2013-02-27T15:59:32","modified_gmt":"2013-02-27T14:59:32","slug":"miracolo-in-bihar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.altraqblog.it\/?p=1951","title":{"rendered":"Miracolo in Bihar"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Fair-trade-rice-India-29.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Fair-trade-rice-India-29-300x195.jpg\" alt=\"\" title=\"Fair-trade-rice-India-29\" width=\"300\" height=\"195\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1953\" srcset=\"https:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Fair-trade-rice-India-29-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Fair-trade-rice-India-29.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Sul sito del Guardian qualche giorno fa \u00e8 stata pubblicata una <a href=\"http:\/\/www.guardian.co.uk\/global-development\/2013\/feb\/16\/india-rice-farmers-revolution\">piccola storia<\/a> che potrebbe avere un grande impatto sulla vita di tanti coltivatori di riso. Un gruppo di giovani dello stato del Bihar ha iniziato a praticare una tecnica di coltivazione del riso semplice, efficace e a basso impatto ambientale, con incredibili successi. Una possibile, futura rivoluzione verde? Vi proponiamo una nostra libera versione dell&#8217;articolo.<\/em><\/p>\n<p>Sumant Kumar era felice quando ha raccolto il suo riso l&#8217;anno scorso. C&#8217;erano state piogge abbondanti nel suo villaggio di Darveshpura nel nord-est dell&#8217;India e sapeva di poter sperare in un buon raccolto. Mai cos\u00ec buono, per\u00f2: 22,4 tonnellate di riso per un ettaro di terreno. Un risultato a dir poco scioccante! E non era il solo: anche Krishna, Nitish, Sanjay e Bijay, i suoi vicini, in Darveshpura, avevano tutti ottenuto pi\u00f9 di 17 tonnellate, e molti altri nei villaggi intorno raccontavano di avere pi\u00f9 che raddoppiato i loro rendimenti abituali. Cosa era successo in quella zona poverissima dell\u2019India, soggetta a carestie? Niente truffe o miracoli: Sumat e altri giovani agricoltori avevano applicato un innovativo sistema di coltivazione . &#8220;Negli anni precedenti, -spiega- l&#8217;agricoltura non era vantaggiosa, dice. &#8220;Ora, per\u00f2, utta la mia vita \u00e8 cambiata. Posso mandare i miei figli a scuola e spendere di pi\u00f9 per la salute. Il mio reddito \u00e8 aumentato molto.&#8221;<br \/>\nTutto grazie ad un metodo chiamato SRI (System Rice Intensification) che utilizza meno caqua e meno fertilizzanti, ma permette un migliore rendimento del suolo. Gli agricoltori che usano lo SRI trapiantano le piantine di riso quiando sono piccole e le tengno molto distanziate tra loro, in un terreno pi\u00f9 secco e pulito attentamente dalle erbe infestanti.<br \/>\n\u201cMeno \u00e8 meglio\u201d \u00e8 il principio base dello SRI, insegnato da Rajiv Kumar, un giovane dipendente pubblico dello stato del Bihar, addestrato  a sua volta da Anil Verma di una piccola ONG indiana chiamato Pran (Conservazione e proliferazione delle risorse rurali e natura), che ha introdotto il metodo SRI a centinaia di villaggi negli ultimi tre anni.<br \/>\nMentre la &#8220;rivoluzione verde&#8221; che evitato la carestia indiana nel 1970 utilizzava pesticidi e fertilizzanti chimici costosi, lo SRI sembra offrire a lungo termine un futuro sostenibile senza alcun costo aggiuntivo. &#8220;Gli agricoltori possono usare meno semi, meno acqua e meno sostanze chimiche ma ottengono pi\u00f9, senza dover investire di pi\u00f9. Questo \u00e8 rivoluzionario&#8221;, ha detto il dottor Surendra Chaurassa del MInistero dell\u2019Agricoltura del Bihar.<br \/>\nLe origini dello SRI risalgono al 1980, in Madagascar, dove Henri de Laulani\u00e9, un sacerdote gesuita francese e agronomo, ha sviluppato il metodo osservando come coltivavano il riso sugli altipiani. Il professor Norman Uphoff, direttore dell&#8217;Istituto internazionale per l&#8217;alimentazione, l&#8217;agricoltura e lo sviluppo presso la Cornell University , lo appoggi\u00f2 e inizi\u00f2 a diffondere il metodo.<\/p>\n<p>Non tutti sono d&#8217;accordo. Alcuni scienziati  lamentano che non ci siano prove sufficienti : &#8220;Lo SRI \u00e8 un insieme di pratiche conosciute e raccomandate, ma niente di pi\u00f9&#8221;, afferma Achim Dobermann, vicedirettore per la ricerca presso l&#8217;International Rice Research Institute. \u201cPiuttosto che qualsiasi teoria magica, \u00e8 bene migliorare le competenze dei coltivatori.<br \/>\nInizialmente lo SRI \u00e8 stato respinto o diffamato da molti scienziati, ma negli ultimi anni ha guadagnato credibilit\u00e0. Alcune stime indicano che sono circa 4-5000000 gli agricoltori che utilizzano SRI in tutto il mondo, tra Cina, India, Indonesia, Cambogia, Sri Lanka e Vietnam.<br \/>\nIntanto Sumant, Nitish e ben 100.000 altri agricoltori in Bihar stanno preparando il loro prossimo raccolto di riso.Il lavoro \u00e8 enorme e faticoso, ma loro hanno fiducia nei risultati ottenuti.<br \/>\nIl mese scorso il premio Nobel Joseph Stiglitz ha visitato il distretto di Nalanda e riconosciuto il potenziale di questo tipo di agricoltura: &#8220;Tutti gli agricoltori e gli scienziati dovrebbero studiare questo metodo ed esserne ispirati.&#8221;<br \/>\nIl Bihar \u00e8 oggi al centro di ci\u00f2 che viene chiamato un &#8220;nuova rivoluzione verde dal basso&#8221;, con villaggi agricoli, gruppi di ricerca e ONG che sperimentano diverse colture con lo SRI.<br \/>\nLo Stato ha investito 50 milioni di dollari in SRI per il prossimo anno ma i governi occidentali e le fondazioni stanno preferiscono investire in ricerca hi-tech. L&#8217;agronomo Anil Verma non capisce perch\u00e9: &#8220;. Gli agricoltori possono ottenere grandi risultati con qusto metodo, ma \u00e8 necessaria la formazione, perch\u00e8 funziona in modo diverso in diversi terreni e  per le diverse colture. Il problema pi\u00f9 grande che abbiamo \u00e8 che la gente vuole farlo, ma non abbiamo abbastanza formatori. Se uno scienziato avesse trovato un metodo per aumentare del 50% la resa del terreno avrebbe vinto un premio Nobel, ma se a farlo sono piccoli agricoltori di uno stato poverissimo non ottengono nemmeno il credito per continuare. Noi non vogliamo un Nobel, ma solo che le famiglie di agricoltori abbiano  abbastanza da mangiare. <\/p>\n<p><em>(photo credits <a href=\"http:\/\/simonrawles.photoshelter.com\/image\/I0000xwow4xyv.Hc\">simon rawles<\/a>)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul sito del Guardian qualche giorno fa \u00e8 stata pubblicata una piccola storia che potrebbe avere un grande impatto sulla vita di tanti coltivatori di riso. 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