{"id":189,"date":"2008-10-17T09:34:37","date_gmt":"2008-10-17T08:34:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.altraqblog.it\/2008\/10\/17\/equoland-esluso-da-altrocioccolato-lettera-aperta-ad-umbria-solidale\/"},"modified":"2008-10-17T17:01:24","modified_gmt":"2008-10-17T16:01:24","slug":"equoland-esluso-da-altrocioccolato-lettera-aperta-ad-umbria-solidale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.altraqblog.it\/?p=189","title":{"rendered":"Equoland escluso da Altrocioccolato: lettera aperta ad Umbria Solidale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/altraq\/2949165420\/\" title=\"cabossa di cacao equo solidale- produttori equoland di altraQualit\u00e0, su Flickr\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm4.static.flickr.com\/3285\/2949165420_bd9951efa1.jpg\" alt=\"cabossa di cacao equo solidale- produttori equoland\" width=\"500\" height=\"334\" \/><\/a>\u00a0 Cari amici,<br \/>\nvi scrivo questa lettera in relazione all\u2019<strong>esclusione della cooperativa Equoland dalla vostra manifestazione Altrocioccolato in seguito alla loro decisione di aderire alla manifestazione Eurochocolate di Perugia<\/strong>.<br \/>\nParlando telefonicamente con un vostro associato mi sembra di aver colto che <strong>le ragioni principali sono le seguenti<\/strong>:<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>non \u00e8 possibile, in coerenza, partecipare a due manifestazioni di segno diametralmente opposto<\/strong>, una nel segno del commercio equo, l\u2019altra sponsorizzata da una multinazionale dell\u2019alimentazione come la Nestl\u00e8, da pi\u00f9 parti criticata dal punto di vista etico, nel suo approccio sia con i produttori\/lavoratori che con i consumatori.<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Equoland si differenzia dalle altre organizzazioni italiane di commercio equo e solidale<\/strong>, le quali non partecipano ad Eurochocolate.<br \/>\n<strong>La scelta di Equoland viene ad intaccare il valore simbolico costituito dal presentare un commercio equo unito<\/strong> nel rivendicare la diversit\u00e0 rispetto alle dinamiche commerciali predatorie ed inique delle multinazionali coinvolte in Eurochocolate.<br \/>\nPremetto che, <strong>personalmente<\/strong>, all\u2019interno della diatriba \u201ccommercio equo nella grande distribuzione SI o NO\u201d, <strong>penso che la GDO sia uno dei canali che possono permettere di allargare il mercato a beneficio delle organizzazioni di produttori<\/strong> (cosa che in parte sta accadendo), ma che le modalit\u00e0 con cui il commercio equo si sta rapportando con questo canale non siano adeguate a produrre i cambiamenti significativi che ci proponiamo. Detto ci\u00f2, cerco di <strong>esprimere la mia posizione a proposito della questione Equoland\/Altrocioccolato<\/strong>, partendo dalle vostre ragioni.<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 Il primo punto riguarda la<em><strong> coerenza<\/strong><\/em>, ovvero la contraddittoriet\u00e0 insita nel presentarsi a due manifestazioni di segno opposto, ovvero ancora, sostenere il commercio equo da un lato e fare affari col mercato convenzionale dall\u2019altro (multinazionali,GDO, centri commerciali, ecc). Beh ragazzi, ho una notizia: la coerenza cos\u00ec intesa si \u00e8 estinta gi\u00e0 da un po\u2019! Sappiamo tutti oramai che <strong>il commercio equo nella sua forma originale<\/strong>, che si propaga attraverso botteghe, e associazioni della societ\u00e0 civile, <strong>ha incontrato una serie di limiti <\/strong>che non sto a specificare in quanto credo ne abbiate discusso abbondantemente. <strong>Per ovviare a questa problematica da tempo il commercio equo ha cercato altre strade, dal punto di vista commerciale<\/strong>, alcune hanno portato a lavorare con negozi o catene di alimentazione biologica e erboristeria, altre a rapportarsi alla GDO, altre ancora ad aprire spazi nei centri commerciali, o a sperimentarsi nel, settore del merchandising e della regalistica aziendale (come ad esempio la cooperativa cui appartengo, altraQualit\u00e0) o ancora a specializzarsi nel servizio a mense e distributori automatici. Tutto giusto, per il bene dei produttori e per la sostenibilit\u00e0 delle nostre organizzazioni. Non \u00e8 sfuggito ai pi\u00f9, che u<strong>scendo dal bozzolo ci si \u00e8 dovuti, pi\u00f9 o meno \u201csporcare le mani\u201d, ossia venire a compromessi con aziende<\/strong> che hanno un impostazione valoriale diversa e spesso opposta alla nostra (almeno nei fatti, a parole il mensile \u201ccoop consumatori\u201d ci insegue sul nostro terreno\u2026). Ci\u00f2 ha portato a <strong>grandi critiche e interminabili discussioni all\u2019interno delle varie organizzazioni e nella sede comune di AGICES<\/strong>,<strong> con il risultato di trovare, tutti assieme, le forme ed i modi attraverso i quali ognuno possa lavorare <\/strong>liberamente su quasi ogni mercato.<\/p>\n<p>Venendo al commercio equo che non partecipa ad <strong>Eurochocolate<\/strong>, so che non vi \u00e8 sfuggito che<strong> da tempo Transfair partecipa alla manifestazione.<\/strong> Certo, noi ci sforziamo di considerare TF qualcosa di altro da noi, dal commercio equo vero e proprio, salvo accettare il fatto che loro si definiscano \u201cmarchio di garanzia e certificazione del commercio equo e solidale\u201d (e come potremmo impedirglielo?) e <strong>che chiunque vada alla manifestazione perugina da alcuni anni vi trovi uno spazio definito \u201cdi commercio equo\u201d.<\/strong> Ma sforzandosi di ragionare, Transfair credo partecipi alla manifestazione non solo per fare bella mostra di se, quanto per cercare contatti commerciali a favore dei suoi associati, tra i quali troviamo Commercio Alternativo, ospite di Altrocioccolato, che non partecipa direttamente a Eurochocolate ma che ne beneficia indirettamente, esibendo il marchio per acquisire contratti nella grande distribuzione, discount compresi. Altromercato non \u00e8 presente e non \u00e8 socia di Transfair, ma ha generato una struttura apposita per far transitare la maggior parte di ci\u00f2 che \u00e8 vendita alla GDO al di fuori del \u201cmondo del commercio equo\u201d, nel senso di quello rappresentato a Gubbio durante Altrocioccolato.Tra le altre cose credo che la cooperativa Quetzal di Modica abbia partecipato all\u2019appendice siciliana di Eurochocolate e che sia presente all\u2019interno di una delle iniziative della fiera di quest\u2019anno. Dunque la posizione di Equoland \u00e8 tanto disdicevole? Perch\u00e9 non paragonare la GDO&#8221; ad Eurochocolate? Molte delle aziende della GDO non lavorano di certo con modalit\u00e0 che noi possiamo condividere (modalit\u00e0 commerciali e di rapporto con i dipendenti, Coop inclusa direi) ospitano nei loro scaffali tonnellate di prodotti di multinazionali, prodotti inquinanti, e quant\u2019altro. Le catene commerciali campano sui proventi che provengono da gigantesche imprese come Nestl\u00e8 e non si sognano lontanamente di sostituire i prodotti della multinazionale elvetica con quelli equi. Insomma, a ognuno il suo mercato, gli aficionados di Nestl\u00e8, gli equi, i celiaci, gli animali domestici, ecc.. Qual \u00e8 la differenza?<\/p>\n<p><strong>Cosa rende Eurochocolate tanto peggio di una qualsiasi catena della GDO che distribuisce gli stessi prodotti acriticamente e guadagnandoci?<\/strong><br \/>\n<strong>Ma Equoland ha un torto evidente rispetto agli altri, ha \u201cspezzato il fronte unito\u201d<\/strong>, ha creato una falla, un pericoloso precedente. Ma quel fronte \u00e8 immaginario e non privo di ipocrisia. Seriamente, non potete non aver pensato che tutti stanno sulle barricate con voi perch\u00e9 ha un utilit\u00e0 \u201csimbolica\u201d, mentre le loro avanguardie da anni \u201cnegoziano col nemico\u201d.<br \/>\n\u201cNegoziano col nemico\u201d, \u00e8 un immagine utile, ma sgombro subito il campo da idee di cospirazione. Io penso che nessuno di noi abbia abbandonato il campo, \u00e8 solo che il fronte si \u00e8 spostato. <strong>Il nostro lavoro si \u00e8 fatto pi\u00f9 complesso tanto pi\u00f9 abbiamo, giustamente, accresciuto le nostre aspirazioni<\/strong> e, se vogliamo agire sul mercato, senza rimanere residuali e senza esserne schiacciati, dobbiamo e dovremo accettare pi\u00f9 di una sfida. Guardiamoci negli occhi, parliamone e cerchiamo di arrivarci attrezzati e coerenti con i nostri principi.Tornando ad <strong>Equoland, in questo caso rischiate di farne il capro espiatorio di una situazione che \u00e8 destinata a sfuggirvi di mano.<\/strong> Tra l\u2019altro \u00e8 un bersaglio facile, nel senso che <strong>\u00e8 una cooperativa cui nessuna bottega umbra compra il cioccolato,<\/strong> dunque una critica forte che non mette a rischio un rapporto. Proprio a questo proposito, vorrei farvi notare come <strong>Equoland ha sempre partecipato attivamente alla vostra iniziativa,<\/strong> portando informazioni, portando il laboratorio di cioccolato, facendo degustazione gratuita in quantit\u00e0 industriale e malgrado ci\u00f2, nessuna bottega Umbra compra il loro cioccolato. Tra l\u2019altro<strong> si tratta del progetto migliore in Italia, dal punto di vista del cacao equo, unico (a parte forse Libero Mondo) che compra direttamente il cacao dai produttori <\/strong>e non da importatori o trasformatori FLO, l\u2019unico che ha finanziato ai produttori l\u2019acquisto di macchinari e la formazione, <strong>l\u2019unico che ha completato la filiera aprendo un proprio laboratorio di produzione in Italia <\/strong>e di sicuro quello che paga di pi\u00f9 la materia prima. Malgrado ci\u00f2, rapporti societari e contratti valgono pi\u00f9 della qualit\u00e0 del progetto. E\u2019 plausibile, ma per favore non rivestiamo queste motivazioni di eccessivi significati etici. Anche perch\u00e9 q<strong>ueste scelte rischiano di far fallire l\u2019intero progetto per mancanza di mercato<\/strong>. E\u2019 davvero singolare che <strong>un progetto che ha visto tanti sforzi, umani ed economici, per arrivare ad una filiera completa, rischi di morire perch\u00e9 il suo mercato di riferimento non lo sostiene.<\/strong> Ad ogni modo se cos\u00ec \u00e8, Equoland fa bene a cercare la sostenibilit\u00e0 del progetto e della filiera che coinvolge molti produttori, al di fuori del mondo del commercio equo (sempre intendendo quello rappresentato a Gubbio).<br \/>\nIn ultimo, non vorrei che pensiate che ho improvvisamente preso in antipatia la vostra manifestazione, che di certo \u00e8 significativa e soprattutto \u00e8 sostenuta e realizzata da uno sforzo di volontariato encomiabile, di persone che realmente credono nelle finalit\u00e0 dell\u2019iniziativa. Ci\u00f2 che propongo \u00e8 di discutere assieme di finalit\u00e0 e modalit\u00e0 e soprattutto di riflettere su una questione:<strong> in un mondo globalizzato il nemico non pu\u00f2 essere a Perugia,<\/strong> certo \u00e8 anche li, ma la vostra manifestazione merita, e ha necessit\u00e0 di un respiro molto pi\u00f9 ampio.Spero che queste mie parole valgano per ci\u00f2 che sono, ossia una critica a amici portata con la speranza di fare assieme un ulteriore passo avanti.<\/p>\n<p>Saluti solidali,<br \/>\nDavid Cambioli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Cari amici, vi scrivo questa lettera in relazione all\u2019esclusione della cooperativa Equoland dalla vostra manifestazione Altrocioccolato in seguito alla loro decisione di aderire alla manifestazione Eurochocolate di Perugia. 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