{"id":1772,"date":"2012-06-18T21:02:51","date_gmt":"2012-06-18T20:02:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.altraqblog.it\/?p=1772"},"modified":"2012-06-18T21:07:03","modified_gmt":"2012-06-18T20:07:03","slug":"medellin-riparte-dallarchitettura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.altraqblog.it\/?p=1772","title":{"rendered":"Medellin riparte dall&#8217;architettura"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/medellin.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/medellin-300x225.jpg\" alt=\"\" title=\"medellin\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1773\" srcset=\"https:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/medellin-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.altraqblog.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/medellin.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><em>Sapete che noi di altraQualit\u00e0 abbiamo per la Colombia un amore particolare. In Colombia, insieme ai partner e amici di Sapia abbiamo attivato un progetto di sviluppo della microimprenditorialit\u00e0 e stiamo imparando quanto i colombiani siano creativi, vitali e innovativi. Non siamo gli unici a pensarlo: leggete l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2012\/05\/20\/arts\/design\/fighting-crime-with-architecture-in-medellin-colombia.html?_r=1&#038;ref=michaelkimmelman\">articolo<\/a> del New York Times tradotto da <a href=\"http:\/\/www.internazionale.it\/\">Internazionale<\/a> sull&#8217;architettura di Medellin <\/em><\/p>\n<p>Da qualche tempo, se chiedete una prova del fatto che l&#8217;architettura e gli spazi pubblici hanno il potere di cambiare il destino di una citt\u00e0, architetti e urbanisti vi parleranno di Medell\u00edn.<br \/>\nUna ventina d&#8217;anni fa questa era la citt\u00e0 di Pablo Escobar, con un tasso annuale di 381 omicidi ogni centomila abitanti.<br \/>\nUn dato simile a New York corrisponderebbe alla cifra quasi incredibile di 32mila morti violente all&#8217;anno.<br \/>\nMa negli ultimi anni la seconda citt\u00e0 della Colombia \u00e8 diventata un importante centro economico, con una popolazione di quasi tre milioni e mezzo di persone, una iorente industria del turismo e un ritrovato orgoglio civico.<br \/>\nMerito anche dei nuovi ediici pubblici, delle piazze e di un eiciente e incredibilmente pulito sistema di metropolitane e funivie.<br \/>\n<!--more-->La metropolitana di Medell\u00edn collega i quartieri ricchi a quelli poveri e incoraggia l&#8217;edilizia privata.<br \/>\nE, nonostante le proteste che si sono levate in altre zone della Colombia a causa dei costi di costruzione, per i cittadini \u00e8 diventata il simbolo del rinnovamento.<br \/>\nSu un treno stracolmo che ho preso poco dopo essere arrivato in citt\u00e0, la folla di passeggeri si faceva da parte per permettere a una donna delle pulizie di lavare il pavimento.<br \/>\nQuella stessa sera mi sono diretto verso una baraccopoli su un pendio, dove bande rivali sparano ancora a chi supera inconsapevolmente dei conini invisibili.<br \/>\nDa poco qui \u00e8 stata costruita una scala mobile che si arrampica per 400 metri, un progetto molto discusso perch\u00e9 \u00e8 costato sette milioni di dollari e non prevede un collegamento alla rete di trasporto urbano.<br \/>\nMa ora i circa 12mila abitanti del quartiere percorrono in cinque minuti quella che prima era una scalata di 30 piani.<br \/>\nSono salito a piedi, superando soldati armati, madri che prendevano iato sui decrepiti scalini che si snodano su per la montagna e bambini in tricicli di plastica che si lanciano da salite ripidissime, fino a un coloratissimo casotto di calcestruzzo, un fatiscente fortino afacciato su una distesa di tetti di lamiera e di fogne a cielo aperto.<br \/>\nLa baracca \u00e8 la sede di Son bat\u00e1, un&#8217;associazione culturale fondata da alcuni ragazzi neri provenienti dalla regione nordoccidentale del Choc\u00f3.<br \/>\nSon bat\u00e1 promuove la musica e la danza tipiche del Choc\u00f3 e sfrutta un&#8217;altra iniziativa del comune di Medell\u00edn: il bilancio partecipativo.<br \/>\nGli abitanti della zona hanno deciso di usare una parte dei inanziamenti dello stato per nuove scuole, ambulatori e borse di studio.<br \/>\nSon bat\u00e1 ha usato il denaro per assumere i maestri di musica e comprare gli strumenti, e presto aggiunger\u00e0 alla sua sede uno studio di registrazione.<br \/>\nUn gruppo di musicisti mi ha mostrato la sala in costruzione.<br \/>\nDa un&#8217;altra stanza, la musica si difondeva nel quartiere e nell&#8217;aria calda della notte.<br \/>\nRivoluzione culturale Sono andato a Medell\u00edn per osservare gli ambiziosi e fotogenici ediici che sono stati costruiti negli ultimi anni, ma anche per capire quello che rimane da fare.<br \/>\nLa violenza \u00e8 ancora difusa, ma si \u00e8 ridotta notevolmente: oggi ci sono 60 omicidi ogni 100mila abitanti.<br \/>\nOvviamente l&#8217;architettura non basta per spiegare questa trasformazione, ma le due cose non sono neanche totalmente scollegate tra loro.<br \/>\nIn tutto il mondo gli studiosi di architettura hanno concentrato l&#8217;attenzione sugli esperimenti formali, come se l&#8217;estetica e l&#8217;attivismo sociale, le due principali preoccupazioni dei modernisti, si escludessero a vicenda.<br \/>\nMedell\u00edn \u00e8 la prova che non \u00e8 cos\u00ec, e non dovrebbe essere cos\u00ec.<br \/>\nL&#8217;architettura, qui e altrove, fa parte di una pi\u00f9 ampia ecologia sociale ed economica.<br \/>\nAltrimenti diventa un lusso, senza alcun senso tranne che per se stessa.<br \/>\nMa la storia dell&#8217;evoluzione di Medell\u00edn non \u00e8 cos\u00ec rosea n\u00e9 cos\u00ec semplice come la dipingono i sostenitori della nuova architettura.<br \/>\nDi solito viene raccontata come il trionfo di Sergio Fajardo, iglio di un architetto e oggi governatore della regione, che \u00e8 stato il sindaco visionario della citt\u00e0 dal 2004 al 2007.<br \/>\nIn quel periodo ha avviato un progetto per legare lo sviluppo dell&#8217;istruzione e della collettivit\u00e0 alle infrastrutture e all&#8217;architettura.<br \/>\nMa la trasformazione della citt\u00e0 era cominciata prima ancora che Fajardo si insediasse al comune, con un misto di attenta pianiicazione urbanistica, programmi antiterrorismo, iniziative sociali promosse dalla Germania e dalle Nazioni Unite e una politica nazionale che considera gli interventi architettonici un mezzo per combattere la povert\u00e0 e la criminalit\u00e0.<br \/>\nQuello che caratterizza Medell\u00edn \u00e8 la particolare forza della sua cultura urbanistica, che oggi \u00e8 quasi biglietto da visita della citt\u00e0.<br \/>\nIl nuovo sindaco, An\u00edbal Gaviria, mi ha parlato per un&#8217;ora del suo sogno di eliminare una trafficatissima superstrada che attraversa il centro della citt\u00e0, di costruire una linea tramviaria sulle colline per arginare la proliferazione delle baraccopoli, di aggiungere una cintura di ediici pubblici lungo questa linea, di ripulire il iume Medell\u00edn e di aumentare la densit\u00e0 di popolazione del centro: tutti miglioramenti intelligenti che rilettono un grande senso civico.<br \/>\nL&#8217;impressione \u00e8 che in Colombia, un paese con un&#8217;economia abbastanza robusta da consentire progetti lungimiranti, ogni sindaco voglia realizzare enormi progetti architettonici e infrastrutturali per non sembrare provinciale.<br \/>\nGaviria, gli architetti locali, gli uomini d&#8217;afari e i politici con cui ho parlato mi hanno tracciato il quadro di una citt\u00e0 in cui la violenza, oggi in gran parte attribuibile ai piccoli traicanti di droga, rimane un problema grave e le conquiste sono temporanee.<br \/>\nA Medell\u00edn le persone sono scettiche sul futuro, diidano delle soluzioni facili e dell&#8217;architettura fine a se stessa.<br \/>\nMa allo stesso tempo sono consapevoli dei vantaggi economici e sociali che l&#8217;architettura e i nuovi spazi pubblici possono creare, e dell&#8217;importanza delle politiche di rinnovamento urbano a lungo termine.<br \/>\nAlejandro Echeverri, uno dei principali arteici della trasformazione della citt\u00e0 durante l&#8217;amministrazione Fajardo, ha deinito questa ilosoia &#8220;un approccio olistico&#8221;.<br \/>\nSono arrivato qui da Bogot\u00e1, i cui programmi di rinnovamento a partire dalla ine degli anni novanta hanno gettato le basi per la rinascita di Medell\u00edn.<br \/>\nMa ora la capitale \u00e8 in diicolt\u00e0, perch\u00e9 il suo famoso sistema di trasporto rapido su autobus \u00e8 sovraccarico e gli abitanti hanno sempre meno iducia nel futuro.<br \/>\nMedell\u00edn, al contrario, pu\u00f2 contare ancora su una sorta di feroce orgoglio civico, grazie alla sua bella architettura modernista degli anni trenta, a una squadra di giovani architetti molto apprezzata e all&#8217;impegno delle imprese locali per migliorare il benessere sociale.<br \/>\nUno sforzo che parte dalla pi\u00f9 grande azienda della citt\u00e0: la societ\u00e0 di servizi statale Empresas P\u00fablicas de Medell\u00edn (Epm).<br \/>\nNon si pu\u00f2 capire la rinascita architettonica di Medell\u00edn senza tener conto del ruolo della Epm, che fornisce ai suoi abitanti acqua, gas, servizi igienici, telecomunicazioni ed energia elettrica.<br \/>\nPer legge ha il compito di fornire acqua potabile ed elettricit\u00e0 anche alle baraccopoli abusive.<br \/>\nQuindi, a differenza di quello che succede a Bogot\u00e1, dove nei quartieri pi\u00f9 degradati mancano i servizi di base, a Medell\u00edn i servizi essenziali sono garantiti.<br \/>\nSenza contare che i proitti dell&#8217;Epm (circa 450 milioni di dollari all&#8217;anno) sono direttamente impiegati per costruire nuove scuole, piazze, metropolitane e parchi.<br \/>\nUna delle pi\u00f9 belle piazze del centro di Medell\u00edn \u00e8 stata un dono dell&#8217;Epm.<br \/>\nE oltre le baraccopoli della zona nordorientale della citt\u00e0, in cima alla montagna, l&#8217;azienda ha realizzato un parco forestale collegato al quartiere con una funivia.<br \/>\nFederico Restrepo \u00e8 stato il responsabile della pianificazione urbanistica durante l&#8217;amministrazione Fajardo e ora \u00e8 direttore dell&#8217;Epm.<br \/>\n&#8220;Secondo noi tutto \u00e8 collegato: istruzione, cultura, biblioteche, sicurezza, spazi pubblici&#8221;, mi ha detto.<br \/>\n&#8220;Nel 2002 meno del 20 per cento degli studenti delle scuole pubbliche di Medell\u00edn raggiungeva la media nazionale.<br \/>\nDal 2009 sono pi\u00f9 dell&#8217;80 per cento.<br \/>\nOvviamente non dipende solo dal fatto che abbiamo costruito e ristrutturato le scuole&#8221;, ha continuato.<br \/>\n&#8220;Bisogna lavorare sulla qualit\u00e0 dell&#8217;insegnamento e dell&#8217;alimentazione oltre che sull&#8217;architettura.<br \/>\nMa l&#8217;idea generale \u00e8 che il governo dovrebbe fornire a ricchi e poveri la stessa qualit\u00e0 di istruzione, di trasporto e di architettura pubblica.<br \/>\nIn questo modo si favorisce l&#8217;inclusione sociale&#8221;.<br \/>\nMa l&#8217;inclusione non pu\u00f2 essere imposta dall&#8217;alto.<br \/>\nDeve essere afermata con iniziative piccole ma signiicative.<br \/>\nNel diicile quartiere Comuna 13 ho incontrato due rappresentanti di Revoluci\u00f3n sin muertos, un&#8217;associazione fondata non molto tempo fa da un gruppo di artisti hip-hop che riiutano la cultura delle gang.<br \/>\nI ragazzi mi hanno accompagnato a fare un giro tra i graiti.<br \/>\nSu un afollato angolo di strada, Daniel Felipe Quiceno, noto come il Cane, e Luis Fernando \ufffd?lvarez, detto Aka, mi hanno indicato il murale realizzato da quattro loro compagni, uccisi dalle bande locali.<br \/>\nRevoluci\u00f3n sin muertos dipinge i muri di tutto il quartiere e a volte i residenti aggiungono una scritta, quasi a voler dimostrare il loro sostegno all&#8217;iniziativa.<br \/>\nI progressi sono lenti.<br \/>\nSe ci si allontana dalle nuove piazze, dalla biblioteca e dalle stazioni della funivia ino ad arrivare al barrio Santo Domingo, sulle colline del distretto nordorientale, si capisce che il cambiamento \u00e8 stato sensazionale ma \u00e8 fragile.<br \/>\nUna mattina mi sono incontrato con Echeverri al capolinea della funivia per fare il giro dei quartieri poveri.<br \/>\n&#8220;Prima ancora di Fajardo stavamo gi\u00e0 pensando a come usare la funivia per trasformare l&#8217;area circostante, per fare delle sue stazioni il sistema nervoso del quartiere&#8221;, ha ricordato.<br \/>\n&#8220;Nei barrios c&#8217;\u00e8 sempre stata tanta energia, ma era scollegata dal resto della citt\u00e0&#8221;.<br \/>\nSiamo passati in macchina attraverso un mare di costruzioni abusive.<br \/>\nIn quello che un tempo era un quartiere troppo pericoloso anche per le pattuglie della polizia, siamo scesi e abbiamo passeggiato attraverso un suq di ristoranti, scuole e negozi di abbigliamento, un reticolo di strade che conducono a piazze trafficate, fino alla biblioteca Espa\u00f1a, il simbolo della nuova Medell\u00edn.<br \/>\n&#8220;\u00c8 un seme piantato per far crescere la iducia&#8221;, ha detto Echeverri per descrivere il quartiere dopo la sua ristrutturazione.<br \/>\n&#8220;Ma questo \u00e8 solo l&#8217;inizio&#8221;, ha aggiunto, indicando la distesa di baracche appena oltre le nuove costruzioni.<br \/>\nSecondo lui, tutti gli articoli dei giornali sul recupero di questo quartiere sono stati un grande riconoscimento, ma hanno anche avuto l&#8217;efetto involontario di spingere le autorit\u00e0 a guardare altrove, a progetti politicamente meno complessi.<br \/>\nGiovani leve Echeverri mi ha fatto da guida alla biblioteca, un progetto da quattro milioni di dollari: tre blocchi di pietra nera collegati tra loro arroccati a 500 metri sopra la valle, progettati dal geniale architetto di Bogot\u00e1 Giancarlo Mazzanti.<br \/>\nLa biblioteca \u00e8 diventata un luogo d&#8217;incontro della comunit\u00e0 e uno dei simboli della citt\u00e0.<br \/>\nDall&#8217;esterno \u00e8 imponente.<br \/>\nMa all&#8217;interno ci sono seri problemi.<br \/>\nGli ediici sono strutture in acciaio rivestite di piastrelle di pietra scura, con nuclei di calcestruzzo galleggianti &#8211; una sorta di scatole cinesi con sale di lettura, un asilo, un auditorium e altro ancora.<br \/>\nIl materiale di costruzione \u00e8 scadente, orientarsi \u00e8 diicile, l&#8217;interno \u00e8 claustrofobico, l&#8217;acustica terribile, le inestre sono poche.<br \/>\nPi\u00f9 interessante, anche se meno appariscente, \u00e8 un&#8217;altra biblioteca di Medell\u00edn progettata da Mazzanti: la Le\u00f3n de Greif a La Ladera.<br \/>\nAnche questa \u00e8 formata da tre ediici, ma in questo caso si tratta di strutture a sbalzo ben collegate su piedistalli di ardesia, che si aprono a ventaglio in cima a un pendio.<br \/>\nIl tetto comune \u00e8 collegato a un parco vicino.<br \/>\nLa vista \u00e8 spettacolare.<br \/>\nLe sale di lettura e le aree di gioco per i bambini hanno tutte inestre panoramiche.<br \/>\nEcheverri mi ha accompagnato poi gi\u00f9 per la collina ino ad Andaluc\u00eda, un altro dei quartieri nordorientali.<br \/>\nFino a qualche anno fa era governato da bande che occupavano i lati opposti di un torrente intasato dai riiuti.<br \/>\nPoi il quartiere \u00e8 stato completamente rinnovato con un complesso sportivo e una scuola, nuovi marciapiedi, palazzi non troppo alti e un ponte sul torrente.<br \/>\nSono state aperte decine di negozi.<br \/>\nAbbiamo visto uomini armeggiare sotto le auto al sole cocente o chiacchierare davanti a una birra.<br \/>\nTornando da scuola i bambini si fermavano a mangiare il gelato sul ponte.<br \/>\nQui ho conosciuto Mateo G\u00f3mez, un ragazzo di vent&#8217;anni che andava al lavoro in una fabbrica di birra in centro.<br \/>\nMi ha spiegato che la funivia ha ridotto il suo viaggio della met\u00e0.<br \/>\n&#8220;La biblioteca Espa\u00f1a ha cambiato la nostra concezione di noi stessi&#8221;, ha aggiunto.<br \/>\n&#8220;Ma mancano ancora spazi culturali, la biblioteca chiude troppo presto, la situazione \u00e8 ancora molto incerta&#8221;.<br \/>\nDalle colline del nordest ho fatto il giro di altre nuove costruzioni di Medell\u00edn, situate in buona parte dentro e intorno al giardino botanico, che prima di diventare troppo pericoloso ed essere chiuso era il parco principale della citt\u00e0.<br \/>\nPer un po&#8217; si \u00e8 pensato di demolirlo.<br \/>\nPoi, una decina d&#8217;anni fa, grazie a Pilar Velilla, che all&#8217;epoca ne era la direttrice, e con il sostegno di Fajardo, la zona \u00e8 stata completamente trasformata.<br \/>\nEcheverri ha progettato un bellissimo museo della scienza e una piazza di fronte al giardino, e il parco \u00e8 stato amorevolmente rinnovato, le mura sono state abbattute e all&#8217;ingresso \u00e8 stato aggiunto un padiglione circolare, progettato da Lorenzo Castro e Ana Elvira V\u00e9lez.<br \/>\nUn vero gioiello.<br \/>\nDopo che il progetto iniziale di assumere Norman Foster per creare un altro padiglione \u00e8 stato bocciato, le autorit\u00e0 locali hanno indetto un concorso a livello locale, per lasciare spazio ai giovani architetti di Medell\u00edn.<br \/>\nI vincitori, lo studio Jprcr (diretto da Camilo Restrepo) e il Plan B (degli architetti Felipe Mesa e Alejandro Bernal), hanno proposto l&#8217;Orquideorama, un patio coperto da un&#8217;imponente tettoia in legno reticolato alta 22 metri .<br \/>\nLe sue dieci strutture esagonali a forma di iore-albero, che raccolgono le fresche acque piovane e si intrecciano come favi, ospitano una collezione di orchidee e una riserva di farfalle.<br \/>\nLa struttura \u00e8 al tempo stesso lineare e spettacolare.<br \/>\nMa l&#8217;ediicio pi\u00f9 importante di tutti \u00e8 a pochi isolati di distanza, il centro culturale del quartiere Moravia, vicino a un&#8217;enorme discarica.<br \/>\n\u00c8 una delle ultime opere dell&#8217;architetto colombiano Rogelio Salmona, in uno stile quasi moresco di rainata semplicit\u00e0, tutto trasparenza, modestia e apertura.<br \/>\nCarlos Uribe, l&#8217;artista che gestisce il centro, mi ha mostrato con orgoglio l&#8217;alveare sotterraneo delle sale di prova, lo studio di danza e il teatro aperti verso l&#8217;esterno, la biblioteca e il cortile iancheggiato da basse rampe, che costituisce uno spazio piacevole e sicuro del quale si sentiva la necessit\u00e0, e dove i bambini giocano sotto gli occhi di insegnanti attenti tra fontane gorgoglianti che ricordano l&#8217;Alhambra.<br \/>\nDi recente le autorit\u00e0 hanno trasferito le persone che abitavano vicino alla discarica in un nuovo quartiere in periferia.<br \/>\nUna scelta comprensibile ma che \u00e8 un esempio lampante di pianiicazione urbana sconsiderata, perch\u00e9 lo spostamento ha allontanato i cittadini dai loro posti di lavoro e da quello che era diventato il loro quartiere, dove l&#8217;opera di Salmona era un punto di riferimento.<br \/>\n&#8220;Naturalmente continueremo a migliorare le scuole e i quartieri&#8221;, mi ha detto il sindaco Gaviria.<br \/>\n&#8220;Ma abbiamo anche bisogno di occuparci della montagna e del iume&#8221;.<br \/>\nL&#8217;impressione che ho avuto da questa conversazione \u00e8 che politicamente sia pi\u00f9 facile presentare nuovi piani per eliminare superstrade e mandare tram sulle colline che risolvere vecchi problemi, e che la citt\u00e0 dovrebbe scegliere con pi\u00f9 attenzione le sue politiche abitative.<br \/>\nPoco prima di partire ho incontrato otto giovani architetti al museo di arte moderna.<br \/>\n&#8220;Non siamo ancora abbastanza attenti in termini di edilizia pubblica&#8221;, concorda Ver\u00f3nica Ortiz Murcia di Arquitectura y Espacio Urbano.<br \/>\n&#8220;Tra i giovani architetti c&#8217;\u00e8 la sensazione difusa di un&#8217;occasione perduta&#8221;, ha detto un altro architetto, Catalina Ortiz.<br \/>\nAnche Camilo Restrepo e Alejandro Gonz\u00e1lez la pensano allo stesso modo.<br \/>\nIl loro scetticismo \u00e8 forse il segnale pi\u00f9 incoraggiante che ho trovato a Medell\u00edn.<br \/>\nLa citt\u00e0 ha fatto passi da gigante usando come catalizzatore l&#8217;architettura d&#8217;avanguardia, ma i giovani architetti premono per soluzioni ancora pi\u00f9 creative.<br \/>\nDanno per scontato che il loro compito consista sia nell&#8217;introdurre innovazioni formali sia nel ribadire il ruolo sociale dell&#8217;architettura, nell&#8217;andare oltre la generazione precedente, che \u00e8 rimasta ancorata all&#8217;idea di costruire ediici vistosi da mettere in mostra sulle copertine delle riviste patinate.<br \/>\nQuesta energia irrequieta della generazione emergente, in una citt\u00e0 dove le persone prendono molto sul serio l&#8217;obiettivo di una maggiore uguaglianza, sembra promettere che il cambiamento continuer\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sapete che noi di altraQualit\u00e0 abbiamo per la Colombia un amore particolare. 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