Dalla Tunisia un nuovo progetto: L’Artisan e i suoi teli mare

teli mare tunisia
Un prodotto che mancava: i teli per il mare e per tutte le occasioni in cui serve un morbido tessuto da stendere a terra, sono perfetti anche per i pic-nic e le sieste sull’erba.
Sono 100% cotone, tessuto a motivi geometrici di vario tipo e colore, e sono realizzati da L’Artisan, una piccola azienda tunisina a conduzione famigliare fondata nel 2014 da Makrem Rehif.
L’Artisan è una realtà positiva in un mercato del lavoro che presenta molti punti oscuri: la maggior parte dell’economia tunisina, anche formale, è di fatto caratterizzato da una significativa flessibilità, da intendersi nel senso di una forte mobilità in entrata e uscita, volatilità salariale, precarietà e sostanziale mancanza di tutele.
L’Artisan è specializzata nella tessitura e nella creazione di accessori per la casa, realizzati con elevati standard qualitativi e ambientali.
L’Artisan ha 4 dipendenti in sede e 10 collaboratrici esterne, tutte donne, a cui è assicurata un regolare contratto e uno stipendio più alto del salario minimo tunisino. Quest’ultimo infatti è di 370 TND (circa 250€/mese), mentre L’Artisan paga ai propri dipendenti e collaboratori da un minimo di 400 TND, fino a 700 TND.
L’ Artisan è iscritta all’ufficio nazionale per l’artigianato, che garantisce e monitora il rispetto delle normative sia per quanto riguarda i prodotti che le condizioni di lavoro.

Fashion Revolution 2018

I nostri vestiti sono un modo per esprimere chi siamo. Non parlano solo di noi: raccontantano anche storie lontane e nascoste, come quelle di produttori di cotone, tessitori, tintori e altri lavoratori che realizzano ciò che indossiamo. E se non sappiamo chi ha fatto i nostri vestiti, noi non possiamo essere sicuri che sono stati prodotti in modo giusto, pulito e sicuro.

Ecco perché noi vogliamo chiedere ai brand #whomademyclothes, chi ha fatto i miei vestiti?
Vogliamo sapere che i nostri vestiti non sono prodotti a scapito di persone o dell pianeta.
Attualmente, la realizzazione di capi di abbigliamento richiede quantità enormi di acqua, energia e terreni. E sfortunatamente molti dei nostri vestiti finiscono nella discarica. Ad esempio negli Stati Uniti, sono circa 11 milioni le tonnellate di abiti che vengono gettate.
E circa il 95% potrebbe essere riutilizzato o riciclato.
Dobbiamo trovare nuove strade per la moda, nuovi modi di pensare e realizzare l’abbigliamento e tutto ciò che ruota attorno ad esso.

Nel quinto anniversario del crollo del Rana Plaza, fabbrica di abbigliamento a Dacca in cui morirono più di mille persone, aderiamo al Fashion Revolution Day raccontando cosa ci lega al nostro capo di abbigliamento preferito. Quel vestito, t-shirt o accessorio che abbiamo da anni e che continuiamo a indossare, rappresenta una “storia d’amore” contro la moda usa e getta che rende ogni capo anonimo ed effimero.

Come fare: fatevi una foto con il vostro capo di abbigliamento preferito (magari Trame di Storie!) e spiegate in poche righe perchè è importante. Mandateci la foto entro il 21 aprile e noi la condivideremo sulla pagina Fb di altraQualità, insieme alle nostre, per dire a tutti che anche noi vogliamo la fashion revolution!

Indossate, fotografate e raccontate: aiutateci a cambiare la moda :)

La nuova collezione PE Trame di Storie

La nuova collezione Primavera-Estate 2018 Trame di Storie è un giocoso caleidoscopio di texture, pattern, linee e colori: abbiamo voluto costruirla alternando tessuti più strutturati come il cotone in varie lavorazioni (jaquard e stampe) a tessuti leggeri come quelli creati dagli intrecci di seta+lino e seta+cotone che esprimono molteplici sfumature cangianti e si modellano in mille pieghe fluide e avvolgenti. I nuovi tessuti di Artisan Hut (scopri come è nata questa collaborazione), lavorati interamente al telaio manuale, sono due tipologie di jacquard: uno a motivo geometrico con rombi in bianco e nero e l’altro a pois fucsia su sfondo color tabacco.
Con il jaquard di Artisan Hut abbiamo ulteriormente lavorato tingendo il filo a tie-dye prima ancora della tessitura ottenendo un originale motivo a contrasto, contraddistinto da righe alternate e sfumate.
La leggerezza del cotone garzato ha un alleato nella stampa a disegno cachemire, motivo leggendario, le cui origini risalgono all’impero persiano. Il suggestivo pattern a forma di goccia ritorta, mango, foglia stilizzata o palma, ha attraversato i secoli e gli oceani, arricchendosi ogni volta di intarsi e ancora oggi evoca mondi lontani, portando con sé, insieme al suo misterioso significato, un’inequivocabile profumo d’India.

I PREZZI TRASPARENTI:
ArtisanHut-vestito-marzo2018
Craftlink-top-marzo2018
Auromira-top-marzo2018

Primavera tempo di Slow Mood – Home Edition


Torna la campagna che sostiene e promuove l’artigianato etico e sostenibile: per la primavera 2018 vi proponiamo una speciale edizione di Slow Mood, interamente dedicata alla casa! Rifugio, luogo di relazioni e di affetti: la casa è uno degli spazi che viviamo di più ed esprime le nostre scelte e il nostro stile di vita. Per questo vogliamo arredarla e coccolarla con prodotti artigianali, realizzati con cura e pazienza, abilità e creatività.
Oggetti che vibrano di positività: con un’anima pulita e generosa. Il mese da dedicare alla campagna è Maggio, mese di piccole e grandi ricorrenze, come la festa della Mamma, cerimonie come Cresime, Comunioni, matrimoni, occasioni speciali in cui regalare e regalarsi qualcosa di bello e sempre utile. Per l’occasione, ad aprile, abbiamo arricchito il catalogo con tante novità e creato una nuova categoria “Slow Mood – Home Edition” per rendervi più facile la scelta e l’ordine. Le categorie di prodotti rispecchiano la varietà della proposta:
- ceramica per la cucina e ciotole in cocco dipinte a mano-> Craftlink
- cesti in fibra naturale, semplici o con dettagli di cordoncino di cotone -> Ask e Prokritee
- tessile per la cucina e amache in cotone-> Auromira
- complementi d’arredo (vasi, scatole, ciotole, oggetti decorativi in metallo e legno) -> Noah’s Ark
Tutti i prodotti all’interno della categoria sono suddivisi tra linea rossa- energia e linea blu-relax, in base a criteri cromatici e assonanze d’uso, per rispecchiare le emozioni e le vibrazioni regalate dagli oggetti.

TUTTI I PRODOTTI SLOW MOOD -HOME EDITION 2018

Artisan Hut: un nuovo progetto per Trame di storie


Quest’anno la collezione presenta una grossa novità.
Lo scorso luglio, proprio al momento di inviare i campioni e i cartamodelli per lavorare alla collezione estiva, il nostro storico partner bengalese Ayesha Abed Foundation tramite la loro “casa madre” Aarong, ci ha informato che avrebbe smesso di esportare di lì a pochi mesi. La cosa ci ha profondamente sorpresi e preoccupati. Così nei giorni successivi abbiamo organizzato una visita in Bangladesh con il duplice scopo di capire cosa stesse succedendo e di visitare altri produttori di abbigliamento con cui avevamo contatti. Il nostro obiettivo era di mantenere un partner del Bangladesh per Trame di Storie, perchè volevamo continuare a costruire un progetto di moda etica in un paese in cui la produzione di abbigliamento causa un immenso sfruttamento.
Cosa era successo ad Ayesha Abed Foundation – Aarong?

La rinuncia all’esportazione da parte di Aarong nasceva da alcune considerazioni e da una precisa scelta commerciale. Già da una ventina d’anni, infatti Aarong aveva iniziato ad aprire alcuni punti vendita all’interno del Bangladesh, per ampliare il mercato per i propri artigiani puntando al target della classe media urbana bengalese. In sintesi, mentre negli ultimi 15 anni le vendite interne sono decuplicate, quelle dell’export sono rimaste dello stesso valore. A ciò si aggiunge che la produzione per l’interno richiede standard diversi rispetto a quella per l’export e che la rete vendita riesce ad assorbire anche prodotti locali dei progetti rurali di BRAC-Aarong (editoria, miele, latte, yogurt, cosmetici e rimedi naturali per la salute). Per concludere, Aarong ha deciso che la priorità è investire risorse sul mercato interno, risorse che si è deciso di disinvestire dall’export.

Se da un lato fa un immenso piacere vedere come un’organizzazione nata su stimolo del movimento del commercio equo abbia intrapreso un cammino che l’ha portata a costruire un mercato autonomo e altamente apprezzato nel proprio Paese, dall’altro potrete capire la frustrazione di trovarsi “a piedi” in un momento critico del ciclo produttivo, soprattutto dopo tanti anni di lavoro e di investimento.

Dunque non rimaneva che rimboccarsi le maniche e approfondire la conoscenza con altri produttori. Due in particolare sono quelli visitati nel mese di Agosto: Artisan Hut, un’organizzazione con sede a Dhaka e laboratori di tessitura manuale nei dintorni della capitale e Thanapara – The Swallows, un’organizzazione rurale nata come comunità Emmaus e situata nel villaggio di Thanapara, sulle rive del Gange, al confine con l’India. Entrambe le organizzazioni ci sono parse interessanti, sia sotto il profilo etico che dal punto di vista della qualità (entrambe utilizzano solo stoffe tessute a mano da loro stesse).
La scelta iniziale è ricaduta su Artisan Hut per il semplice motivo che essendo molto in ritardo dovevamo lavorare allo sviluppo prodotti utilizzando stoffe che avevano a disposizione nei loro magazzini e quelle di Artisan Hut sono risultate più adatte ai modelli che avevamo già sviluppato.
Adesso potete vedere il frutto di tanto lavoro di ricerca e di sviluppo comune: la nuova collezione Primavera-estate 2018, con i bellissimi tessuti jacquard realizzati al telaio manuale proprio dagli artigiani di Artisan Hut.

-> GUARDA ILVIDEO DELLA COLLEZIONE