dal Bangladesh: come procede il progetto sanitario

SHB Garments, DaccaMarcella è in Bangladesh, sta visitando Aarong e SHB la manifattura che realizza le T-shirt (tra cui quelle per Amnesty International di cui abbiamo parlato qualche giorno fa) per monitorare il progetto sanitario attivato a favore dei dipendenti grazie ai fondi accantonati con la vendita delle magliette e delle borse.

Ci scrive: “Sono stata tutto il giorno da SHB Garments e abbiamo verificato soprattutto l’andamento del progetto sanitario. Da questo primo giorno di interviste ho avuto una buon riscontro: la presenza del medico per le visite è costante due volte la settimana  e anche le lezioni di educazione all’igiene procedono tutti i sabati. Oggi, in occasione della mia visita avevano spostato la lezione che avrebbe dovuto essere ieri e lo stesso hanno fatto per le visite mediche. Durante la lezione la dottoressa ha spiegato le norme base per purificare l’acqua e quali malattie provoca l’acqua non potabilizzata (nella foto, un momento della “lezione”). Ho anche parlato con alcune ragazze che lavorano qui e lo farò anche sabato.  Chi ha bisogno di vedere il medico deve iscriversi un giorno prima dall’impiegata di SHB che tiene il registro delle visite. Ogni sessione vengono visitate tra le 20 e le 25 persone. I nuovi arrivati vengono sottoposti a checkup e viene compilata la loro health card che servirà per le visite successive.”

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