Quando il commercio equo incontra la cooperazione internazionale: il progetto Tajiki Handicraft

Quando nel 1991 l’Unione Sovietica si disintegrò, il Tajikistan proclamò
l’indipendenza scivolando però rapidamente in una guerra civile
che vedeva contrapposti il partito islamico e quello democratico. La
guerra, che si protrasse dal 1992 al 1997 fece più di 50.000 vittime
e trasformò il Tajikistan in uno degli angoli più insanguinati dell’Asia.
Altri momenti drammatici seguirono anche negli anni successivi alla
pace, come un attacco kamikaze a Khujand, e i conflitti armati tra le
forze governative e militanti dell’opposizione. Con un simile passato
recente il paese fatica a trovare la sua strada verso la stabilità anche
economica e rimane la zona più povera delle ex repubbliche socialiste
sovietiche.
Il Cesvi, organizzazione non governativa nata a Bergamo nel 1985, è
attivo in Tajikistan dal 2001
con progetti di sviluppo sanitario, gestione
e uso sostenibile delle risorse naturali, supporto alla produzione
agricola di nuclei familiari svantaggiati e negli ultimi anni anche di
miglioramento dell’artigianto locale. Per rafforzare questa parte del
progetto ci hanno chiesto di collaborare per sviluppare
prodotti e commercializzarli in Italia.
Noi abbiamo coinvolto
il designer Edoardo Perri, che conosciamo da tempo e che ci ha accompagnato in Tajikistan per seguire gli artigiani da vicino, attraverso un workshop per migliorare le loro tecniche produttive,
studiare nuovi prodotti e migliorare la qualità di quelli esistenti,
mentre noi verificavamo le condizioni di fattibilità di un partneriato
commerciale equo solidale.
Da questo lavoro sono nati bellissimi prodotti nei materiali ticipi della zona: feltro, pelle, pietre dure. Sono cuscini, borse, pantofole e piccoli gioielli tutti da scoprire.
Per diffondere il progetto, presentare i prodotti e approfondire le possibili sinergie tra cooperazione internazionale e commercio equo abbiamo organizzato alcuni incontri cui parteciperemo insieme ad alcuni rappresentanti del Cesvi e a una delegazione di artigiani tajiki.

- Venerdì 23/11 h 17 Bologna - bottega C’è un mondo, via Guerrazzi 20A
- Sabato 24/11 h 17 Ravenna - bottega Villaggio Globale, via Venezia 26
- Lunedì 26/11 h 17 Bergamo - bottega Il Seme, via Bellini 1
- Martedì 27/11 h 21 Brescia – bottega Cooperativa Solidarietà
(presso PinAC, via Disciplina 60 – Rezzato)
- Venerdì 30/11 h 17,30 Milano presso Spazio Streetstudio
zona Ventura – Lambrate via Sbodio 30/6
con la partecipazione e la collaborazione di Edoardo Perri- Whomade

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